Solidale

Aderendo ai programmi di AutoAssicurazione proposti da Cbroker.it decidi di accantonare una somma annua – determinata in funzione del rischio che intendi AutoAssicurare.


La somma che hai deciso di accantonare è versata in un fondo – gestito da Cbroker.it. Si tratta di un fondo di scopo – un Trust – aperto appositamente per la gestione in sicurezza di queste somme e nel rispetto di complesse regole giuridiche.

In questo fondo confluiscono le somme accantonate da tutti gli aderenti ai progetti di AutoAssicurazione.


Le somme accantonate da ciascun partecipante restano di Sua proprietà, versandole nel fondo gli viene conferita solo la specifica destinazione di essere utilizzate qualora dovesse verificarsi l'evento dannoso che si è deciso di autoassicurare.


Fin qui lo schema seguito è quello classico della Autoassicurazione. Ma, se ipotizziamo che uno dei partecipanti al fondo subisca un sinistro, il fondo potrà restituirgli solo quanto accantonato, provabilmente meno del danno subito.


Qui interviene la componente Solidale del fondo. Se ho subito un danno ed il mio accantonamento è insufficiente, potrò utilizzare gli accantonamenti effettuati dagli altri partecipanti i quali, come me, hanno creato un “vincolo di solidarietà” limitatamente alle somme accantonate.


Il limite massimo dell'utilizzo del fondo è costituito dal valore complessivo del fondo stesso. Se il fondo non dovesse bastare non ci sarà risarcimento o ci sarà in misura ridotta – almeno fino alla ricostruzione del fondo grazie a nuovi apporti.


Maggiori sono gli aderenti maggiore è l'efficienza del sistema e la possibilità che il fondo possa intervenire per tutte le richieste.


La dimensione del patrimonio accantonato è il maggior limite del sistema di AutoAssicurazione, si potrebbe infatti pensare che senza il patrimonio della compagnia assicurativa sia impossibile far fronte ai sinistri. Non è così, Le compagnie assicurative non svolgono la loro funzione per perdere denaro, ma per guadagnarne. Ordinariamente la somma per singolo aggregatore (ramo, prodotto, agenzia, subagenzia) è inferiore alla somma dei sinistri riferibili allo stesso aggregatore (cd. S/p positivo). Quando questo equilibrio si inclina in genere la compagnia sopprime l'aggregatore (chiude la subagenzia, revoca l'agenzia, sopprime il prodotto).


L'obiettivo quindi di un Fondo di AutoAssicurazione Solidale, come di qualnque SubAgenzia, Agenzia, Gerenza o Compagnia, è fare in modo che la somma degli accantonamenti sia inferiore alla somma delle richieste di utilizzo.


Raggiungere e mantenere questo equilibrio è più facile per un fondo che che per una compagnia assicurativa. I premi di assicurazione comprendono infatti, anche rilevanti caricamenti per spese e profitti dell’impresa assicurativa, solo una parte è destinata effettivamente a coprire i rischi. L’accantonamento invece contiene esclusivamente la componente rischio e le imposte. Non è previsto alcun utile, e le spese di gestione vengono detratte dal fondo nel suo complesso.

Riguardo le imposte, poi, la tassazione di accantonamento ad un fondo di autoassicurazione è molto più vantaggiosa di quella cui è sottoposto un premio assicurativo.

Ad esempio, versato un premio assicurativo di € 100, di questi 17,50 costituiscono imposte, circa 18,50 costi per la rete commerciale, un'ulteriore quota di circa 15 € contribuirà alla copertura dei costi amministrativi ed all'utile dell'assicuratore, e solo la residua parte di 49 € sarà destinata alla copertura de rischi.

Viceversa, versato un accantonamento di 100 € nel fondo di AutoAssicurazione, andranno detratte le imposte di € 7,41, e saranno effettivamente accantonati € 92,59.

Mentre il premio assicurativo sconta infatti l’imposta sulle assicurazioni ordinariamente pari al 21,25%, l’accantonamento di somme destinate ad una specifica esigenza – come nel caso dell’autoassicurazione – sconta solo un’imposta dell’8%.


Ma il principale vantaggio dell'AutoAssicurazione è la possibilità di gestire rischi non assicurabili

Le compagnie adottano una politica di selezione e contenimento del rischio finalizzata alla massimizzazione dell'utile di impresa. Questo le induce ad escludere alcuni rischi – o perché ritenuti tropo elevati (in termini di frequenza) o perché poco diffusi, o semplicemente perché poco profittevoli..

In altri casi le compagnie richiedono all’assicurato di partecipare al rischio con l’applicazione di franchigie, dei malus, degli incrementi di premio.


E' proprio su queste tipologie di rischio che il Fondo di AutoAssicurazione Solidale di Cbroker.it interviene.